Il caldo sta giocando brutti scherzi a diversi amministratori campani, che annunciano di voler passare alla Lega Nord. Dopo il sindaco di Agropoli Alfieri, oggi anche quattro consiglieri comunali di Melito hanno presentato una richiesta formale di adesione al Carroccio. Dicono che la Lega "è l’unico partito in grado di difendere i diritti del territorio". Vero, ma con un particolare: che il territorio da difendere per i seguaci di Bossi è solo quello che va dall'Emilia in su. Pensare che la Lega difenda anche gli interessi dei campani, è una grande illusione. Oltre che una contraddizione. La Lega esiste proprio perchè c'è questo Sud. E non saranno sicuramente i leghisti a cambiarlo. |
| (28 Luglio 2010) |
E' scandaloso che i napoletani debbano pagare il pedaggio sulla Tangenziale: è un caso unico in Europa. Ma è ancora più scandaloso che a gestire l'asse viario sia la famiglia veneta dei Benetton, che poi finanzia le campagne elettorali dell'amico Mastella e della Lega Nord. Fanno bene i quattro movimenti meridionalisti napoletani ad organizzare per domani una grande campagna di boicottaggio ai danni dello storico marchio trevigiano. Il gruppo Benetton, quale società concessionaria della Tangenziale di Napoli, incassa ben sei milioni di euro al mese. Una cifra pazzesca che serve anche a finanziare un partito che è contro lo Stato italiano. Per i napoletani oltre al danno, c'è anche la beffa! |
| (27 Luglio 2010) |
Berlusconi aveva detto che ci pensava lui a risolvere i problemi del Pdl. Sono passate invece un paio di settimane e la situazione non è cambiata affatto. Anzi è peggiorata. Lo scontro con i cosiddetti finiani si è acuito, mentre Bossi della Lega continua a parlare a vanvera. Dopo le "sparate" di Bocchino, ora la scena è stata rubata dal vicepresidente della Commissione nazionale Antimafia, Fabio Granata, che ha parlato di collusioni del Pdl (che resta ancora il suo partito!) con la mafia. Granata parla, ma non porta prove. Dice che Fini è d'accordo con lui: ok, allora tutte e due dovrebbero lasciare il "partito dei mafiosi". Per coerenza. Ma non lo fanno. Ci chiediamo sempre il perchè. |
| (26 Luglio 2010) |
L'invito lanciato da Di Pietro a Fini e Bersani di costituire il Partito della Legalità, ci ricorda il Partito degli Onesti proposto dall'ex segretario del Pri La Malfa, subito dopo tangentopoli. Anche La Malfa voleva mettere gli onesti da una parte e i disonesti dall'altra, ma il progetto fallì miseramente. Di Pietro si illude di aver individuato in Berlusconi l'origine di tutti i mali, ma si sbaglia. Dimentica, ad esempio, la prima giunta Vendola, azzerata per corruzione, l'ex sindaco Pd di Bologna Delbono, indagato per falso e abuso di ufficio, i governatori Bassolino e Del Turco. Senza contare il figlio Cristiano. Dividere gli onesti dai disonesti...ma se non c'è riuscito nemmeno Dio! |
| (24 Luglio 2010) |
Governo ed opposizione sono contro la decisione della Fiat di spostare alcune produzioni in Serbia. Oggi anche Berlusconi si è detto contrario alla delocalizzazione a discapito degli operai. Si parla della necessità di difendere il marchio italiano, ma le argomentazioni non reggono. La Fiat è un gruppo privato e in una libera economia di mercato ha il diritto produrre nel paese più conveniente. Punto e basta. O si decide di nazionalizzare l'azienda, oppure è demagogico imporre alla Fiat di produrre in Italia, in condizioni meno favorevoli rispetto ad altri paesi. Si obietta: "ma la Fiat ha usufruito degli incentivi statali". Certo, e allora che deve fare oggi? Produrre in perdita? |
| (23 Luglio 2010) |
Dopo aver incendiato bus e cassonetti della spazzatura, ora i disoccupati organizzati napoletani hanno fatto il salto di qualità, spostandosi al Porto dove da giorni si tuffano in acqua impedendo ai traghetti di partire per le isole. Sono sempre più aggressivi e creano disagi ai cittadini. E' un caso unico al mondo. Chiedono lo sblocco dei "budget individuali per il reinserimento occupazionale". Un sorta di assegno mensile che non c'entra però niente con il lavoro. Non a caso loro sono organizzati proprio per non lavorare. Se avessero cercato veramente un'occupazione, qualcosa avrebbero sicuramente trovato. Come succede in tutte le altre città del mondo. Tranne a Napoli. Chissà perchè? |
| (22 Luglio 2010) |
Il sindaco di Benevento Pepe continua a fare il furbo sulla vicenda della nomina dell'assessore donna nella sua giunta. Il Tar, accogliendo il ricorso di due sannite, gli ha imposto di nominare una donna, ma Pepe invece ha nominato nuovamente Giovanni D’Aronzo dell'Italia dei Valori. Pepe e i suoi amici del Pd, al momento della stesura dello nuovo Statuto comunale, avevano fatto i "democratici" inserendo la norma sulle pari opportunità. Ma poi per ragioni di equilibri nel centrosinistra sono stati costretti a nominare l'esponente dell'Idv, dimenticandosi della norma. Un autogol clamoroso. Tutti a favore delle donne, sì, ma solo a chiacchiere. Ci vuole ben altro per essere democratici... |
| (21 Luglio 2010) |
Continuiamo a non capire l'atteggiamento di Fini. Anche ieri non ha perso l'occasione per screditare il leader di quello che lui definisce il suo partito, il Pdl. Il presidente della Camera ieri era a Palermo per le celebrazioni del 18esimo anno della morte del giudice Borsellino, e ad un certo punto ha detto: "Mangano (il mafioso, ex stalliere di Arcore,) non è un eroe" e "in via D'Amelio non fu solo mafia". Tradotto: Berlusconi aveva alle sue dipendenze un mafioso e molto probabilmente Forza Italia è nata proprio per ordine della mafia. Neanche Di Pietro è arrivato a tanto. E come se la Bindi dicesse che Bersani è un mafioso. Ma si può? Il numero due che attacca così il capo? Boh. |
| (20 Luglio 2010) |