Ci piace l'idea del vescovo di Acerra, Antonio Riboldi, dello "sciopero elettorale" per protesta contro i politici. E' da parecchi anni che lo proponiamo, ma poi tutti ci "bollano" come degli antidemocratici. "Vuoi la dittatura, per caso?" ci hanno sempre detto, facendoci capire che "bisogna andare a votare". Ma davvero è così? Bisogna andare a votare anche quando il 90% dei politici ruba e non risolve nessuno dei problemi del "popolo sovrano"? Don Riboldi dice anche che il Sud "non è l'Italia: oggi si può dire che è una zona annessa". Come dargli torto? Non è colpa della classe dirigente se siamo combinati in questo modo? Immaginate i seggi elettorali deserti: sarebbe rivoluzionario! |
| (10 Marzo 2010) |
Un paio di settimane fa, conversando con un amico, lo avevamo detto: "Oramai sono indagati tutti, manca solo un avviso di garanzia per il Papa!" Bé, ci siamo andati vicini. Nei guai è finito, infatti, il fratello, Georg Ratzinger, per gli abusi sessuali sui ragazzi del coro di Ratisbona, in Germania. Ratzinger, che è stato direttore del coro fino al '94, dice di aver saputo qualcosa, ma non intervenne poiché pensò che "non ci fosse nulla di allarmante". Ed invece siamo convinti che sapesse molto, come tutti gli altri prelati della Chiesa che restano colpevolmente in silenzio. Enzo Bianchi, nel libro che proponiamo questa settimana, parla di "Chiesa priva di saggezza pastorale". Parole sante. |
| (09 Marzo 2010) |
Ha ragione il dirigente del Pdl di Benevento, Ettore Martini, quando dice che il Popolo della Libertà si sta trasformando in un'armata brancaleone senza alcuna credibilità. Nel Sannio, in poche ore, il Pdl ha cooptato anche Fernando Errico, un mastelliano di ferro, entrato in rotta di collisione con la famiglia Mastella per la vicenda giudiziaria dell'Udeur e dell'Arpac. Il Pdl è diventato "una sorta di tram da prendere al volo quando si è stati costretti a scendere da tutti gli altri treni" dice Martini. Ha ragione. Basta far entrare tutti nel partito. Il Pdl parla tanto di questione morale e di pulizia nelle liste elettorali e poi si comporta in questo modo? Non ci siamo proprio. |
| (08 Marzo 2010) |
Clemente Mastella ora dice di voler fare il sindaco di Benevento. Poveri sanniti! L'ex ministro della Giustizia del governo Prodi, ora passato sulla nave di Berlusconi, ci ricorda che lui non ha mai preso una tangente. Sarà. Ma di sicuro ha inquinato l'attività politica nel Sannio e in Campania con i suoi "giochetti" nei vari consigli comunali. Esercitava il suo potere clientelare soprattutto negli ospedali e nelle Asl. Faceva e disfaceva, insieme alla moglie e qualche compare. Ora parla di complotti contro il suo partito, l'Udeur, e dice di avere le prove. Bene, aspettiamo fiduciosi che le tiri fuori. Ha scritto un libro: "Non sarà clemente". Speriamo che non lo siano nemmeno i magistrati! |
| (06 Marzo 2010) |
Di Pietro continua a dire che appoggia De Luca "per impedire che il clan dei Casalesi si impossessi della Regione Campania". Ma si può fare una campagna elettorale in questo modo? Se è veramente così, l'ex pm deve andare subito dai giudici dell'antimafia a fare nomi e cognomi. Dobbiamo ricordare al leader dell'Italia dei Valori che ditte vicino ai Casalesi hanno vinto appalti al comune di Salerno, guidato dal suo candidato alla Regione? "I rinviati a giudizio non dovrebbero poter governare fino a quando non vengono processati" dice Di Pietro. Perfetto: De Luca è stato rinviato a giudizio e non ancora processato, quindi non potrebbe governare. O le regole valgono solo per gli avversari? |
| (05 Marzo 2010) |
Quello che succedeva al Comune di Castellammare di Stabia è la dimostrazione di come è caduta in basso la Politica. Tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, intascavano indennità economiche (in totale circa 2 milioni di euro) facendo finta di partecipare ad una commissione consiliare. Inventavano dibattiti politici "sui problemi che attanagliano la nostra città" solo per rubare i soldi all'ente che avrebbero dovuto rappresentare. Ma non erano solo dei ladri. Erano anche degli scansafatiche, visto che essendo "impegnati" in Comune, non si recavano nemmeno al lavoro! Ecco, questi sono i moderni rappresentanti delle istituzioni democratiche. E non sono l'eccezione, ma la regola! |
| (04 Marzo 2010) |
Fini continua a fare il "filosofo". "Avendo contribuito a fondarlo sono affezionato al Pdl, ma se mi si chiede se il Pdl mi piace così come è adesso, la risposta credo l'abbiano capita tutti". Cioè non gli piace. E allora perchè non si decide a lasciarlo? Sono mesi che attacca Berlusconi e il governo. Ed ora lo fa anche prima delle elezioni. Deve essere successo qualcosa di grave con il Cavaliere: non c'è altra spiegazione. Ma è possibile che il numero 2 di un partito di maggioranza e presidente della Camera attacca un giorno sì e l'altro pure il premier? Fini, che è un tipo in gamba, "soffre" Berlusconi, ed è anche legittimo. Ma ora deve uscire allo scoperto. Senza più frasi sibilline. |
| (03 Marzo 2010) |
Ha ragione il leader della Lega Nord Bossi quando si chiede: "come si fa a sbagliare a presentare le liste alle regionali?". In Lombardia e nel Lazio i militanti del Pdl si appellano alla Costituzione, ma sanno di aver commesso un errore clamoroso. A Roma gli esponenti del Pdl hanno denunciato i Radicali, ed invece dovrebbero prendersela con il loro rappresentante che ha depositato la lista fuori tempo massimo. Sciagurato! La verità è che ora per "mettere una pezza" bisognerebbe violare proprio le regole che il Pdl dice di voler far rispettare. E "tirare le orecchie" a Formigoni e Polverini: hanno fatto una pessima figura. Ha proprio ragione Bossi: "sono dei dilettanti allo sbaraglio". |
| (02 Marzo 2010) |